
4,9 stelle sul profilo Venditore, ma Amazon gli doveva 14.000 € in Rimborsi FBA
La storia di un venditore FBA italiano
Il venditore di questa success case ha preferito non rendere pubblico il nome del suo store. I numeri e i fatti riportati sono reali.
"Grazie al loro supporto siamo riusciti a recuperare oltre 12.000 € di rimborsi Amazon che, senza un controllo così attento e specializzato, avremmo probabilmente perso." — Alessandro, titolare dello store
In breve
Il protagonista di questa storia è un rivenditore con un catalogo che spazia dal pet-care al giardinaggio, con diversi prodotti Made in Italy. Ha un fatturato che supera i 3 milioni di euro, in rapida crescita. Come se non bastasse ha un punteggio feedback venditore incredibile: 4,9 su 5, ancora più difficile da mantenere se consideri l'ampiezza del suo catalogo.
Da due anni si affida a Eagle Eye Full Service per la gestione dei rimborsi Amazon. Il risultato: €14.404 recuperati, per un account già solido e ben valutato.
Se un account così, gestito bene e cresciuto in fretta, aveva €14.404 fermi da recuperare, la domanda è: quanti ne hai tu?
La sfida
Avere un punteggio venditore altissimo e lavorare bene non ti mette al riparo dai problemi della logistica FBA. Un pallet entra in magazzino con 200 pezzi e ne vengono registrati 194. Un'unità viene danneggiata o sparisce dall'inventario FBA senza che ti venga rimborsata. Un prodotto che a te costa 40 € e che Amazon ti rimborsa 12, perché il valore lo decide lui, non tu. Sono errori del sistema Amazon FBA, non conseguenze di come gestisci il tuo account.
Il problema è che nessuno ti rimborsa automaticamente. Recuperare ogni rimborso dovuto richiede un controllo attento e specializzato, non un'occhiata ogni tanto: scadenze, documentazione, follow-up continui. È il tipo di attività che consuma ore ed energie senza generare nulla di nuovo. Il rischio non è perdere un rimborso. È non sapere nemmeno quanti ne stai perdendo, mentre bruci tempo ed energie su una burocrazia che non ha niente a che fare con il far crescere l'azienda.
La soluzione
Eagle Eye Full Service segue l'account Amazon di questo cliente in modo continuativo: monitora spedizioni in ingresso, magazzino e resi, apre i casi di rimborso non appena emerge una discrepanza e li segue fino alla risoluzione.
Quando serve un documento, la richiesta arriva direttamente su WhatsApp: nessun portale da imparare, nessun ticket da aprire, rispondi a un messaggio come faresti con un fornitore. Il cliente non deve più tenere traccia di scadenze o rincorrere pratiche: il team di Eagle Eye segue ogni caso fino a quando Amazon paga.
I risultati
€14.404. Non una vincita una tantum: poco più di €600 al mese, ogni mese, per due anni, su un account che nessuno avrebbe definito in difficoltà.
"Il team si è sempre dimostrato competente, disponibile e professionale, seguendo con precisione tutte le pratiche e semplificando notevolmente un'attività complessa e dispendiosa in termini di tempo. Un servizio concreto, affidabile e soprattutto capace di produrre risultati reali e misurabili." — Alessandro, titolare dello store
Ogni tentativo di rimborso fai-da-te significava tempo tolto al catalogo. Oggi quel controllo va avanti in background, senza che nessuno debba pensarci: niente scadenze da rincorrere, niente energie bruciate su pratiche Amazon. Solo il risultato.
Può funzionare anche per te?
Quanti rimborsi dovuti stai lasciando ad Amazon mentre leggi questa frase? Non è una domanda retorica: è un numero che esiste già sul tuo account, e che non vedrai finché qualcuno non va a cercarlo.
I rimborsi Amazon hanno una finestra di richiesta di 60 giorni. Quello che non viene reclamato in tempo non torna più. Ogni mese che passa, una parte di quei soldi si perde da sola.
Non devi crederci sulla parola. I primi due mesi sono gratuiti: se sul tuo account non c'è niente da recuperare, non avrai pagato niente per scoprirlo. E se c'è, lo scopri prima di spendere un euro.